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Avrei voluto essere Pantani: il nuovo spettacolo di Davide Tassi in teatro

Davide Tassi conduce lo spettatore oltre l’apparenza, oltre la miriade di racconti che negli ultimi 11 anni hanno cercato e cercano ancora, inseguendo facili e suggestive teorie ‘complottiste’, di mettere a tacere qualsiasi seria riflessione sull’etica dello sport. In scena accanto a lui, c’è Alessandro Donati (che ha collaborato anche alla stesura del testo), personaggio chiave della nostra storia sportiva, prima come allenatore della nazionale di atletica e oggi come vera e propria icona internazionale della lotta al doping.

Il protagonista dello spettacolo è un ciclista fra i tanti incontrati e intervistati dall’autore, nel lungo cammino di studio e di analisi che ha preceduto la scrittura. Il personaggio (di cui non si svela mai il nome) è stato un grande amico di Pantani, fin dai tempi dei dilettanti, e del campione svela gli aspetti più intimi, quelli che vanno oltre l’immagine precostituita, quelli che lo rendevano tanto fragile nel privato quanto spavaldo in pubblico.

E mostra dall’interno i meccanismi, l’ipocrisia e la falsità che delineano i contorni di una vera e propria “mafia dello sport”, denunciando un sistema fatto da medici sportivi, allenatori, politica, Istituzioni sportive multinazionali farmaceutiche e sponsor che usano il doping e la salute dell’atleta per i propri interessi: le medaglie e le sponsorizzazioni. Marco Pantani è una delle vittime di questo sistema, una vittima eccellente, un eroe tragico che, dopo essere stato portato a livelli di popolarità che vanno oltre il ciclismo e lo sport, viene usato dalla stampa e dalle Federazioni, prima per mostrare i muscoli nei confronti di una fantomatica lotta al doping, e poi per continuare a spremere l’immagine del Pirata fino all’ultima goccia.

Pantani, diversamente da tanti altri ciclisti, non riesce ad accettare di essere strumento, vorrebbe ribellarsi al sistema ma non ne ha la forza e si perde nel buio della depressione e della cocaina, fino ad annientarsi, fino a distruggere l’icona e con essa l’uomo.

Un ringraziamento speciale, va al campione di ciclismo su strada Filippo Simeoni.

AVREI VOLUTO ESSERE PANTANI 

  • Di e con Davide Tassi
  • Regia Francesca Rizzi
  • Con la partecipazione straordinaria di Alessandro Donati
  • Aiuto regia Elena Stabile
  • Disegno luci Paolo Russo

Debutto:
dal 12 al 17 gennaio Teatro Ambra alla Garbatella di Roma

Prossime date:
23-24 gennaio Teatro Nuovo Sala Gassman di Civitavecchia
11-14 febbraio Teatro Studio 1 di Roma
27-28 febbraio Teatro Comunale Rocca di Papa
18 Marzo Teatro di Arsoli

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